Legittimo impedimento

Perché bisogna votare sì al referendum per l’abolizione del legittimo impedimento?

Perché la legge è uguale per tutti, anche per Silvio Berlusconi. Quando smette di esserlo è segno che non c’è più democrazia.
Perché se chi governa un paese è accusato di un crimine ha il diritto e il dovere di difendersi. Ma nel processo non dal processo.
Perché se al governo c’è un mascalzone i cittadini devono saperlo subito. Non dopo che ha lasciato il governo, quando il danno è già stato fatto.
Perché chi sta al governo deve fare leggi che servono al Paese e ai cittadini. Non a se stesso.
Perché assumere cariche pubbliche è una responsabilità che impone comportamenti trasparenti. Non un privilegio che regala l’impunità ai potenti.
Perché è una legge iniqua e ingiusta. Ma noi possiamo cancellarla.
Perché è il solo modo democratico per  dimostrare che la maggioranza degli italiani non vuole più Silvio Berlusconi al governo e per mandarlo a casa subito!!!!!

Referendum: legittimo impedimento, il più odiato da Berlusconi

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Intervista di Monia Cappuccini a Gianfranco Mascia su www.ilsalvagente.it

Tra i quattro referendum è il più politico. Sarà per questo che l’esito del voto sul legittimo impedimento è atteso come il vero test sulla figura di Silvio Berlusconi.
Dopo la batosta alle amministrative, dalla maggioranza dei sì espressi sulla scheda di colore verde chiaro potrebbe arrivare la tanto agognata spallata al governo. Vale a dire: basta con le leggi ad personam che hanno tenuto banco in Parlamento (e nelle piazze) negli ultimi due anni, a suon di approvazioni in aula e di successive bocciature da parte della Corte Costituzionale.
A spiegarci il valore del voto di domenica e lunedì è Gianfranco Mascia un esponente del Popolo Viola (nella foto), e del Comitato referendario dell’Italia dei Valori, promotore del quesito.

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2011 08:27 Leggi tutto...



Perché votare SI il 12 e 13 giugno?

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La legge sul cosiddetto legittimo impedimento è da annoverarsi tra le leggi ad personam - 37 per l’esattezza - che, dal 1994 ad oggi sono state varate dal centrodestra favorendo di fatto la posizione processuale del premier Silvio Berlusconi, delle sue aziende e dei suoi stretti collaboratori. Nonostante questa assoluta vergogna, che non ha riscontro in nessun Paese civile, il partito-azienda del Cavaliere, che può contare ormai sull’apporto permanente dei “padani”, allargato a un manipolo di deputati pronti a tutto pur di rimanere incollati alle poltrone (i cosiddetti “responsabili”), mercoledì scorso ha approvato alla Camera la legge sul processo breve, compresa una norma che accorcia i tempi di prescrizione per gli incensurati, la 38esima “legge vergogna”.

Ultimo aggiornamento Lunedì 18 Aprile 2011 09:22 Leggi tutto...



Processo breve uccide la giustizia, referendum per ripristinarla

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La settimana in corso è cruciale per il destino della democrazia. E’ calendarizzato il voto sul cosiddetto “processo breve” (ovvero estinto, annullato) e sul conflitto di attribuzione per il processo Ruby. Inoltre mercoledì 6 aprile, nel secondo anniversario del terremoto dell’Aquila, si terrà a Milano la prima udienza del processo Ruby. Per riaffermare il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge IdV, oltre ad essere promotrice del referendum sul legittimo impedimento, sarà impegnata su due fronti. Il primo sarà  in Parlamento, dove i nostri parlamentari continueranno a fare ostruzionismo per non far passare i provvedimenti tesi ad agevolare Berlusconi, utilizzando tutti i metodi previsti dal regolamento. Il secondo fronte sarà nelle piazze, a fianco dei cittadini.

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Aprile 2011 14:49 Leggi tutto...



Processo breve, Di Pietro: "Ennesima legge ad personam"

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L’Aula di Montecitorio è impegnata sul fronte della giustizia. Si apre oggi, infatti, la doppia discussione sulla legge comunitaria, che contiene la norma sulla responsabilità dei giudici, e quella sul processo breve, che ha in sé la prescrizione in tempi ridotti. Entrambe hanno sollevato le polemiche dell’opposizione e, per quanto riguarda l’emendamento Pini - secondo il quale il giudice deve pagare in prima persona se viene accertata una "violazione manifesta del diritto"

Ultimo aggiornamento Mercoledì 30 Marzo 2011 14:52 Leggi tutto...



Legittimo impedimento, un referendum per mandare a casa Berlusconi

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Il 13 gennaio scorso la Corte costituzionale ha parzialmente cancellato la legge sul legittimo impedimento grazie alla quale il premier aveva il diritto di non presentarsi in aula nei processi che lo riguardavano facendoli così slittare fino alla fine del mandato e alla prescrizione.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Marzo 2011 14:26 Leggi tutto...



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